Cartina La Spezia - Golfo dei Poeti

LA SPEZIA E GOLFO DEI POETI Un capoluogo incastonato in un Golfo...

LA SPEZIA E IL GOLFO DEI POETI

Si dice “Golfo dei Poeti” e nel farlo il suo significato oscilla tra la poesia che questa profonda insenatura è in grado di ispirare nei visitatori più sensibili alle bellezze della natura e della cultura e l’attrazione che questo anfiteatro d’acqua fu in grado di suscitare nel corso dei secoli in scrittori, poeti e artisti che nei borghi del golfo trascorsero periodi di residenza: David Herbert Lawrence, George Sand, Lord Byron e Shelley sono solo alcune delle “celebrità” straniere che qui ripetutamente soggiornarono per periodi più o meno lunghi; D’Annunzio, Marinetti e Soldati alcune di quelle italiane. La definizione di Golfo dei Poeti è in realtà novecentesca ed è un parto del commediografo Sem Benelli, che proprio in una villa del borgo di San Terenzo compose il suo capolavoro, La Cena delle beffe.

Golfo dei Poeti

Un capoluogo incastonato in un golfo

Forse più prosaicamente, il vero nome del Golfo dei Poeti è quello di Golfo di La Spezia, e proprio lo splendido capoluogo ligure si distende nella sua parte più interna. In esso si può individuare una delle quattro partizioni – assieme alle Cinque Terre, alla Val di Vara e alla Val di Magra – che compongono la provincia e la sua riviera. Dal capoluogo, quasi come due lunghe braccia, si distendono i due versanti del golfo. Quello di ponente, un promontorio compreso fra le Cinque Terre e La Spezia, caratterizzato da una costa frastagliatissima e selvaggia, trova la sua estremità e il giusto coronamento nello splendido borgo di Portovenere, suggestivamente fronteggiato dalla “sequenza” di isole di Palmaria, Tino e Tinetto. L’altro, a levante, un ideale promontorio che si protende verso l’interno fino al corso del fiume Magra e ha il suo sbocco nel mare. Su questo versante è tutto un “rincorrersi” di borghi dal fascino intramontabile: Lerici, Fiascherino, Tellaro, Montemarcello, Bocca di Magra affacciati sulle acque e, poco più all’interno, già lungo il corso del Magra, Ameglia, Sarzana, Vezzano Ligure.

Golfo dei Poeti

Due versanti per due anime

Su un versante, quello di ponente, sembra essere la natura a trionfare, al punto che si è pensato di riconoscerlo con l’istituzione del Parco Naturale Regionale di Portovenere, 280 ettari che, dal 2001, proteggono un paesaggio fatto di coste alte, grotte, rigogliosa vegetazione mediterranea e le tre isole già citate: Tino, con i ruderi della chiesa di San Venerio (XI secolo); Tinetto la brulla; Palmaria, meta turistica di prim’ordine, ricca di fortificazioni genovesi e piemontesi. Il versante opposto non è certo privo di bellezze naturali – il mare (con i suoi “eleganti” stabilimenti balneari) e la ricca vegetazione su tutte – ma non si può negare che siano i suoi splendidi borghi, quasi in una sequenza ininterrotta, la principale attrattiva. Dai carrugi e dalle scalinate del borgo antico di Lerici al fascino quasi intatto delle case arroccate di Tellaro, dalla romana Montemarcello a Bocca di Magra, foce del fiume, e poi su fino alla panoramica Ameglia, con tratti dell’antica cerchia muraria, e a Sarzana, città ricca di monumenti religiosi e civili di grande interesse. Risalendo il corso del Magra i paesaggi costieri lasciano il posto ai colli di Luni – dell’antichissima Luni, con la sua area archeologica e un interessantissimo Museo Nazionale – svettanti di antichi castelli e di borghi arroccati, quindi ai primi contrafforti dell’Appennino Tosco-Emiliano. Per millenni fu via di percorrenza strategica, percorso obbligato per accedere dalla costa ligure alla Pianura Padana. Anche se con altri mezzi, vale la pena ripercorrere questi luoghi.


La Liguria di Levante
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