LA PORTA DELLE CINQUE TERRE
Sono in molti a considerare Sestri Levante come la porta delle Cinque Terre; qui ha inizio infatti un degno accesso – non così breve, per la verità – a uno dei territori più noti della Liguria: un susseguirsi di baie, anfratti e rocce a picco sul mare che molto hanno in comune con le caratteristiche della costa delle Cinque Terre. Si tratta di un tratto di riviera che però non si esaurisce in questa sua funzione di accesso, nè tanto meno in quella di una “copia” in minore:
da Sestri a Levanto più volte si sentirà il bisogno di fermarsi per contemplare le bellezze della natura o alcuni di quei borghi che – racchiusi da una cerchia collinare di pini marittimi e tipici terrazzamenti di uliveti e vigneti – hanno reso la Liguria una meta tanto amata.
Da Punta Manara a Moneglia
Superato lo sperone di Punta Manara, è una delle frazioni più interessanti di Sestri,
Riva Trigoso, ad attrarre l’attenzione con il suo alternarsi di strutture balneari e strutture cantieristiche, specchio di una Liguria che non vive solo nel passato o in una sua rievocazione a scopi turistici. Da qui in poi è un
susseguirsi di conche e baie – spazio che non andava in alcun modo sprecato – pronte ad accogliere alcuni fra i borghi più belli della Liguria per contesto ambientale, paesaggistico e artistico. Si può seguire l’Aurelia (S.P. 1), che poco dopo
Moneglia raggiunge la quota più elevata del suo tracciato al Passo del Bracco (610 metri). Proprio a Moneglia si consiglia una prima sosta. Il nome stesso è del resto una garanzia, se è vero che deriva dal latino monilia, ossia “gioielli”. Sorvegliata dai castelli genovesi di Monleone e di Villafranca, conserva un borgo vecchio impreziosito dalla splendida
chiesa di Santa Croce e dal suo sontuoso sagrato e può fregiarsi di ospitare la casa natale di Luca Cambiaso, il più grande fra i pittori del Cinquecento genovese.
Da Deiva Marina a Levanto passando per Bonassola
Da Moneglia si può ritornare sull’Aurelia superare il Passo del Bracco e quindi ridiscendere verso la costa e verso
Deiva Marina; Deiva può essere raggiunta direttamente da Moneglia anche percorrendo una galleria che corre lungo la costa, ma si perderebbero panorami incantevoli. Dopo aver ammirato i ruderi di due torri, la bella chiesa settecentesca di Sant’Antonio Abate e il vicino oratorio di San Giovanni Battista, si può lasciare Deiva alla volta delle
cinque antichissime frazioni di Framura, con le sue case e le sue scalinate immerse fra i querceti dei monti retrostanti e digradanti verso il mare.
Bonassola è la tappa successiva, meritevole per la barocca chiesa di Santa Caterina, tanto sobria all’esterno quanto ricca al suo interno, e per la splendida vista sul mare e sulla costa di cui si può godere lungo la passeggiata che porta alla Cappella della “Madonnina della Punta” (1600), sulla punta estrema del promontorio ovest.
Levanto è ormai prossima e si pone come degnissimo punto di sosta prima di accedere al Parco delle Cinque Terre, certo in grado di evitare l’eccessivo affollamento di certi periodi dell’anno. Piazza Cavour, via Guani, con le sue case medievali, la loggia del Comune, casa Restani, tipico esempio di casa mercantile medievale, e, dulcis in fundo, la bella chiesa di Sant’Andrea con la sua sontuosa bicromia di marmo bianco di Carrara e di serpentino verde non sono certo poco per quello che, al termine di questo itinerario, appare ben più prezioso di un semplice accesso.