IL TERRITORIO E I PAESAGGI
Benvenuti nella Riviera di Levante, fra Golfo dei Poeti, Cinque Terre, Portofino, Genova ed Entroterra, dove le montagne a picco incontrano il mare, dove boschi incontaminati si susseguono a vigneti e uliveti che affondano le radici nella roccia, dove la natura offre scenari meravigliosi per le tue vacanze.
Uno sguardo d’insieme sulla regione
Suddivisa – da ovest a est, ma sarebbe meglio dire da ponente a levante – nelle
quattro province di Imperia, Savona, Genova e La Spezia, la Liguria è per estensione (5421 km2) la terz’ultima regione italiana. Occupa il versante meridionale delle
Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure, formando un grande arco che racchiude il Golfo di Genova; arco al cui vertice il capoluogo divide la fascia costiera nella
Riviera di Levante e nella Riviera di Ponente. L’estrema vicinanza al mare dello
spartiacque con l’area padana dà alla regione, senza distinzioni sostanziali fra Levante e Ponente, un aspetto che è insieme marittimo, collinare (per il 34,9%) e soprattutto montuoso (per il 65,1%), conferendole una caratteristica che sfocia spesso nel pittoresco.
Levante vs Ponente
Ogni suddivisione puramente geografica mantiene una certa indefinitezza, senza per questo perdere di senso e di forza. Ciò vale naturalmente anche per una distinzione fra Liguria di Ponente e Liguria di Levante, nel momento in cui quest’ultima, secondo la definizione geografica più diffusa, si estenderebbe dalla foce del
fiume Magra, in provincia della Spezia, fino al punto più settentrionale del Mar Ligure, alla foce del
torrente Leira. L’intero territorio comunale di Genova ne sarebbe dunque compreso, con le eccezioni delle frazioni di Creveri e Vesima e di parte dell’agglomerato urbano di Voltri. Fin qui la geografia puramente fisica, che, nel precisare un’unità, ne frantuma però un’altra: quella della provincia di Genova. Con una parziale licenza geografica, la presente guida vedrà la definizione di Riviera di Levante estendersi alle
province di Genova e La Spezia nella loro interezza.
Peculiarità levantine
Ed ecco che in una suddivisione della Riviera di Levante nelle sue “zone” principali si incontreranno, da ovest a est, il Golfo di Genova, il Golfo Paradiso, il Golfo del Tigullio; quindi, dopo il tratto di costa compreso tra Sestri Levante e Chiavari, la Riviera spezzina con le Cinque Terre, il Golfo della Spezia e, finalmente, il litorale sarzanese che giunge al confine con la Toscana.
In tutto, oltre 150 km di costa frastagliatissima, ricca di insenature e baie, caratterizzata da una complessità orografica del
territorio retrostante che quasi “isola” i suoi centri principali, per lo più collocati ai piedi delle ripide valli che finiscono per immergersi nelle acque. Rocce alte e scoscese danno vita a una
sequenza di “punte” ininterrotta, se non fosse per le strette e peculiari gole che si insinuano tra le rocce: ciazze o ciasse, nel dialetto locale, sono ancor oggi buoni punti di approdo per le imbarcazioni.
Troppo appariscenti lungo l’arco costiero della Riviera di Levante per non essere citati sono il
promontorio di Portofino – che divide il tratto costiero quasi simmetricamente e che separa il Golfo Paradiso dal Golfo del Tigullio – e Punta Mesco, che segna l’inizio delle
Cinque Terre.
Parchi e riserve
La Riviera non è però solo mare e costa: straordinariamente mediterranei sono anche i
paesaggi montani che “sovrastano” mare e costa, quelle Alpi Marittime più a ovest e quell’Appennino Ligure che accompagna la Liguria fino alla Toscana. Un
vivaio botanico variopinto, ricco di pinete che rendono omaggio alla spontaneità di questi luoghi. E poi le rocce che si affacciano al mare: agavi, fichi d’india, bouganvillee e piante grasse dalle forme più varie. Un ambiente naturale protetto da
parchi e riserve naturali come il Parco Naturale Regionale di Porto Venere, il Parco Nazionale delle Cinque Terre e la Riserva Marina di Portofino. Una ricchezza che non è passata inosservata all’UNESCO, che ha conferito il titolo di Patrimoni dell’umanità alle Cinque Terre, a Porto Venere e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto.